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WP 1.4 Dati paleoclimatici da regioni montane e continentali

• Task 1. Raccolta e controllo di qualità dei dati paleoclimatici.

Dati da carotaggi in ghiaccio: Completamento dei record climatici e ambientali provenienti dalle carote del Ghiacciaio del Lys e dell'Ortles, e confronto con i dati provenienti da altre perforazioni alpine.

Laghi e torbiere: Estrusione carote di sedimento lacustre ed esecuzione analisi XRF-CS, e prelievo campioni per la datazione (210Pb e 14C). Estrusione e datazione (14C) sezioni basali della carota di torba di Danta di Cadore. Calibrazione tra rapporti isotopici in precipitazioni e negli sfagni di torbiere d’alta quota, in funzione delle maggiori variabili meteoclimatiche. Definizione di una datazione definitiva per le 2 carote di torba (Danta di Cadore e Coltrondo), la carota di ghiaccio dell’Ortles e le 4 carote di sedimento lacustre.

Dati pollinici: Il database stratigrafico e pollinico verrà popolato con i dati e i metadati raccolti. Si procederà quindi all’elaborazione dei dati pollinici finalizzata a una ricostruzione della storia della vegetazione a scala nord italiana per gli ultimi 3000 anni. Verrà effettuata la prosecuzione delle analisi polliniche nelle carote di torba di Danta di Cadore e Coltrondo. Per la prima si lavorerà principalmente su campioni relativi agli ultimi 2000 anni, per la seconda sia aumentando la risoluzione relativa agli strati più superficiali che stendendo le misure a strati antichi (>2000 anni).

Dendrocronologie: Saranno condotte attività relative alla raccolta dati da nuovi partner e l'aggiornamento del database di NextData con nuovi metadati o nuove cronologie. Per le nuove cronologie master degli accrescimenti e degli altri parametri misurati (densità, isotopi stabili) sarà testata la qualità del segnale dendroclimatico e valutato il loro inserimento nel database. Le ricostruzioni del clima proseguiranno anche per quelle porzioni di territorio Alpino per le quali si ha una copertura di dato dendrocronologico e climatico non ottimale (p.es. zone alpine remote), e per l'Appennino e per le zone Mediterranee. In particolare per il centro-sud Italia, data la maggior complessità delle interazioni tra clima e accrescimenti arborei, la fase di analisi del tipo di segnale registrato sarà il più approfondito possibile. Costruzione di cronologie isotopiche per siti significativi e da tronchi sub-fossili datati al fine di valutare il tipo di segnale registrato a scala secolare e di effettuare ulteriori ricostruzioni del clima. Estensione nel tempo di cronologie da tronchi subfossili reperiti, in collaborazione con l'Università di Milano e con l'Università di Pisa.

Task 2. Definizione delle funzioni di trasferimento.

Estensione nel passato delle ricostruzioni climatiche decennali e confronto dei dati con le serie climatologiche strumentali o da modello per la definizione delle funzioni di trasferimento proxy-clima. Ricostruzione di paleo-temperature nelle carote di Coltrondo e Danta di Cadore. Ricostruzioni di dati termici e pluviometrici da informazioni dendrocronologiche. Valutazione della coerenza con le ricostruzioni già effettuate e con la climatologia ad alta risoluzione per le montagne italiane (D1.1.C).

Task 3. Costruzione delle carte paleoclimatiche per gli ultimi 2000 anni.

Realizzazione di una sintesi climatica dell’area alpina completata dalla costruzione di carte climatiche degli ultimi 2000 anni dell’Italia Settentrionale derivate dall’integrazione di dati provenienti da serie proxy selezionate nell’ambito del progetto NextData. Verranno svolte le ricostruzioni paleoclimatiche mediante applicazione delle funzioni di trasferimento paleoclimatico alle serie polliniche selezionate nel progetto NextData (Task 2). I dati elaborati verranno quindi confrontati e integrati con gli altri proxy climatici disponibili al fine di giungere a una ricostruzione paleoclimatica multiproxy.