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Il Progetto di Interesse NextData

 

Un sistema nazionale per la raccolta, conservazione, accessibilità e diffusione dei dati ambientali e climatici in aree montane e marine.

Finanziato e promosso da:

Coordinamento:


Le regioni montane sono sentinelle dei cambiamenti climatici e ambientali e molte regioni marine sono ricche di informazioni sul clima del passato. Il progetto NextData intende favorire l’implementazione di reti di misura in aree remote montane e marine, soprattutto in Italia, e sviluppare efficienti portali di accesso ai dati meteoclimatici e di composizione dell’atmosfera, alle informazioni paleoclimatiche fornite da carotaggi di ghiacciai montani e di sedimenti marini e lacustri, alle misure della biodiversità e del ciclo idrologico, alle rianalisi marine e alle proiezioni dei modelli climatici. Saranno resi disponibili nuovi dati sulla variabilità climatica negli ultimi secoli e proiezioni future per le Alpi, gli Appennini, l'area mediterranea e altre regioni di interesse. Gli studi pilota condotti durante il progetto permetteranno di ottenere stime quantitative sulla disponibilità di risorse idriche e sugli effetti degli aerosol atmosferici sull’ambiente montano, oltre a valutazioni sugli impatti dei cambiamenti climatici su ecosistemi, salute e società nelle regioni d'alta quota. Il sistema di archivi e i risultati scientifici prodotti da NextData costituiranno un data-base unico e insostituibile per la ricerca, per le applicazioni di salvaguardia ambientale e per la valutazione degli impatti dei cambiamenti climatici, in grado di fornire supporto ai decisori per la definizione di politiche ambientali e climatiche basate sulla conoscenza e per lo sviluppo di strategie di adattamento. Il Progetto NextData si pone tre grandi obiettivi ("Grand Challenge"): (1) monitoraggio delle condizioni climatiche e ambientali e dei loro cambiamenti in regioni montane italiane e costruzione di un sistema di archivi e portali per la distribuzione dei dati; (2) ricostruzione del clima in Italia negli ultimi millenni, con particolare attenzione per l'ultimo secolo; (3) produzione di un insieme di proiezioni climatiche ad alta risoluzione per le regioni montane italiane per i prossimi decenni.


MOVIDA-MultiStations

Negli ultimi anni è cresciuta sempre di più la necessità di avere accesso a serie di dati (caratterizzati da livelli di qualità ben definiti) inerenti la composizione dell’atmosfera. Tuttavia, sino ad oggi, non era disponibile un singolo punto di accesso attraverso cui reperire di dati inerenti le variabili climatiche essenziali (ECV) osservate dalle stazioni di fondo italiane, prime fra tutte quelle che operano nell’ambito del programma globale WMO/GAW. Per questi motivi, NextDATA ha assunto fra i suoi scopi quello di rendere fruibile in modo “open” le serie storiche dei dati di composizione dell’atmosfera e dei parametri meteorologici raccolte presso gli Osservatori d’alta montagna o di fondo che sono supportati dal progetto. Questo rappresenta anche un passo importante verso una vera e propria integrazione di una rete nazionale degli Osservatori climatici di alta quota e di fondo.

Per queste ragioni, nell’ambito del WP1.1 è statao implementato il Sistema MOVIDA-MultiStats (MonteCimone On-line VIsualization and Data Analyses – Multi Stations). Esso è un’evoluzione del sistema MOVIDA (MonteCimone On-line VIsualization and Data Analyses ), lanciato il 5 luglio del 2016 per celebrare la Giornata Mondiale dell’Ambiente (World Environmental Day).

MOVIDA-MultiStats è stato sviluppato basandosi sul linguaggio R ed utilizzando il pacchetto Shiny (https://shiny.rstudio.com/) per la visualizzazione ed il download dei dati di ECV. La visualizzazione ed il salvataggio dei dati da parte degli utenti avviene attraverso una GUI (Graphical User Interface) che permette di salvare i dati di interesse nel formato “CSV”, facilmente utilizzabile in numerosi dei più diffusi linguaggi di elaborazione scientifica (R, Matlab, Octave, Scilab, Julia, Python).

MOVIDA–Multistats rappresenta una risorsa web estremamente intuitiva e “easy-to-use”, attraverso la quale anche i “non esperti” nel campo delle geoscienze o dell’utilizzo di banche dati (es. studenti o insegnanti delle scuole superiori, studenti universitari, pubblico generico), possono avere accesso alle serie temporali delle ECV raccolte sul territorio Nazionale Italiano ed eseguire alcune analisi statistiche di base su periodi temporali definibili dall’utente. Grazie ai pacchetti Shiny e Openair (Carslaw and Ropkins, 2012), è infatti possibile graficare i dati raccolte dalle singole stazioni di misura con diverse risoluzioni temporali (oraria, giornaliera, mensile o annuale) così come visualizzare i trend su lungo periodo per ciascuna ECV.

La versione “beta” di MOVIDA-Multistats, è attualmente disponibile all’indirizzo web http://shiny.bo.isac.cnr.it:3838/plot-multistats-en/ ed ospita le serie temporali degli Osservatori WMO/GAW di Monte Cimone (CNR-ISAC), Plateau Rosa (RSE SpA) e Lampedusa (ENEA).

MOVIDA–Multistats è ancora in fase di evoluzione: nuove funzioni e nuove serie di dati arricchiranno il sistema entro Dicembre 2018. Gli utenti sono invitati a contattarci per farci pervenire commenti e suggerimenti verso una sempre più ottimale implementazione del sistema.

Interfaccia grafica di MOVIDA-Multistats. Il Sistema è accessibile attraverso la pagina web http://shiny.bo.isac.cnr.it:3838/plot-multistats-en/

Filmati sulla distribuzione dei pollini in Italia nell'Olocene

Tool per il downscaling stocastico della precipitazione

Mostra fotografica sugli ecosistemi montani italiani

Il Progetto di Interesse NextData, in collaborazione con il Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l'Ambiente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (DTA-CNR), il Parco Nazionale Gran Paradiso (PNGP), l'Associazione Fotografi Naturalisti Italiani (AFNI), la Società Italiana di Caccia Fotografica (SICF) e l'Associazione IBEX-Fotonatura, intende organizzare una mostra fotografica di vasto respiro sugli ecosistemi montani in Italia. Scopo della mostra è comunicare la bellezza, la ricchezza e la complessità degli ecosistemi montani italiani e degli organismi che li popolano, in un'iniziativa che congiunge approccio scientifico e valore estetico. Sono invitati a contribuire tutti i fotografi naturalisti interessati alla documentazione e illustrazione di questo patrimonio naturale italiano. Per maggiori informazioni, si veda il documento allegato.

Ecosistemi d'alta quota

video: 

Le regioni montane ospitano ecosistemi preziosi, ricchi di specie endemiche e a rischio di estinzione. Questi ecosistemi sono caratterizzati da specifici adattamenti alle condizioni estreme delle alte quote, ma sono anche minacciati dalle pressioni antropiche, sia dirette come l'inquinamento, sia indirette come il riscaldamento globale. Questo breve documentario di Marco Andreini e Paolo Fioratti descrive alcuni degli aspetti affascinanti degli ecosistemi d'alta quota, illustrando in particolare gli adattamenti alle condizioni estreme della montagna e sottolineando la necessità di una migliore comprensione del funzionamento degli ecosistemi montani e della loro risposta ai cambiamenti globali.