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WP 1.1 Sistema osservativo climatico in alta quota e rete di stazioni climatiche

Le regioni montane sono rappresentative delle condizioni di fondo dell’atmosfera e quindi in grado di fornire indicazioni sulla variabilità della sua composizione su ampie scale spazio-temporali. Tuttavia, le montagne possono essere influenzate da fenomeni “acuti” di trasporto di inquinanti antropici o di composti naturali (es. aerosol minerale, polveri vulcaniche, particolato biogenico), in grado di influenzare la variabilità della composizione dell’atmosfera e, quindi, l’ambiente montano con la sua biodiversità.

Scopi del WP1.1 sono: (i) studiare la variabilità della composizione dell’atmosfera ed i processi che la determinano per contribuire ad una migliore comprensione degli impatti sugli ecosistemi montani e sul clima regionale e globale, (ii) valutare l’esposizione degli ambienti e degli ecosistemi montani a condizioni acute di inquinamento, alla variazione del fondo atmosferico ed ai cambiamenti climatici, (iii) studiare i cambiamenti nel tempo di variabili climatiche essenziali (temperatura superficiale e precipitazione) in regioni montane Italiane.

Dunque, per le regioni montane Italiane, il WP1.1 mira a fornire informazioni di qualità definita circa la variabilità di alcune variabili atmosferiche essenziali (es. temperatura e precipitazione, particelle di aerosol, gas serra, gas reattivi, deposizione nelle precipitazioni). Le metodologie per raggiungere questo obiettivo sono basate sull’esecuzione di osservazioni continuative su lungo periodo in-situ ed integrate di composti inquinanti e clima-alteranti (Task 1), sull’implementazione di una rete di misura per studiare gli isotopi stabili ed i principali parametri geochimici nelle precipitazioni (Task 2), sulla valutazione dell’effetto di Elevation Dependent Warming nelle regioni montane Italiane (Task 3), sulla realizzazione di una climatologia ad elevata risoluzione spaziale di temperatura superficiale e precipitazioni (Task 4).

Task 1Integrazione ed implementazione della rete di stazioni climatiche per il monitoraggio della composizione dell'atmosfera in condizioni di fondo per studiare la variabilità dei principali composti inquinati e clima-alternati (gas reattivi, gas serra, aerosol atmosferico). Una delle finalità del Task 1 è quello di favorire, fra i diversi osservatori, l’omogeneizzazione dei protocolli di misura, di analisi e delle procedure di QA/QC, incluso il riferimento delle osservazioni a scale di taratura comuni (es. GAW-WMO, ICOS-RI, ACTRIS). In questo ambito, il supporto alle attività di implementazione della Stazione Globale GAW-WMO di Monte Cimone, rappresenta una priorità. Qui, saranno implementati nuovi programmi osservativi anche con l’utilizzo di tecniche integrate ground-based (es. LIDAR aerosolico, profili di gas tramite DOAS, fotometri per la valutazione dell’AOD). Per rafforzare il contributo nazionale a programmi quali Copernicus, SDS-WAS (Sand and Dust Storm Warning Advisory and Assessment System) del WMO e IG3IS (Integrated  Global Greenhouse Gases Information System), saranno messi in opera servizi operativi e sperimentali di early warning, near-real time data delivery, QA/QC e di pubblicazione open-access dei dati raccolti. In caso di necessità sarà possibile eseguire apposite campagne di misura in specifiche aree remote per lo studio di parametri climatici.

Task 2Implementazione di un network di deposimetri in ambiente dolomitico (e più in generale nella Regione Veneto) per il monitoraggio dei rapporti di isotopi stabili e dei principali parametri geochimici nelle precipitazioni. Si prevede l’installazione di 10 siti lungo un transetto altitudinale tra 0 e 2550 m a.s.l. Si prevede l’installazione dell’Elemental Analyzer e dell’interfaccia (EA/MS) per l’analisi degli isotopi stabili in campioni solidi (entrambi gli strumenti acquistati con fondi NextData). Campionamenti mensili di deposizioni, acque superficiali, acque interstiziali e sfagni in diversi siti torbosi lungo un transetto altitudinale (# 4 siti).

Task 3Raccolta dei dati necessari per valutare gli effetti di Elevation Dependent Warming nelle regioni montane italiane.

Task 4Realizzazione di una climatologia di temperature e precipitazioni mensili ad alta risoluzione spaziale (30 secondi d'arco)  per le regioni montane italiane con altitudine superiore a 1500 metri, mediante analisi ed elaborazione di serie storiche strumentali di temperatura e precipitazione. Per i tre parchi nazionali di Gran Paradiso, Stelvio e Paneveggio/Pale di San Martino verranno realizzati data-set di serie temporali di temperature e precipitazioni mensili, alla medesima risoluzione spaziale, per gli ultimi decenni.